La storia di Rimini ha avuto inizio dalla spiaggia. Dal paleolitico, l'uomo primitivo ha abitato la zona tra la costa e il colle di Covignano. Dalla preistoria, la strada della civilizzazione (umbri in maggioranza, celti ed etruschi) ha portato Rimini fino a diventare un' importante città dell'Impero Romano.
Nel 268 a.C., alla foce del fiume Ariminus (oggi Marecchia), in una zona già abitata in precedenza dagli Etruschi, dagli Umbri, dai Greci, dai Sanniti e dai Galli, i Romani "fondarono" la colonia di Ariminum e vi stanziarono, prima della guerra contro Annibale, una legione e coloni plebei di Roma.
Rimini, che attirò l'attenzione di molti imperatori, soprattutto Augusto e Adriano, attraversò un periodo di splendore sotto Roma, vi si costruirono prestigiose costruzioni, come il Ponte di Tiberio (che subì durante l' ultima guerra numerosi bombardamenti e il passaggio dei carri armati Panzer; la sua solidità è dovuta all'ingegnoso sistema di archi che si prolungano sul letto del fiume, alla curvatura degli archi di sostegno che seguono la direzione del fiume e allo strato di ghiaia che, rimossa, ha messo in pericolo la relativa stabilità; ancora oggi utilizzato dalle automobili e chiamato anche "ponte del diavolo" per via di due buchi che la superstizione vuole fossero l'impronta di una cornata di Lucifero), l'Arco di Augusto, di grande importanza perché è il più antico arco romano ancora esistente - 2050 anni; non è stato edificato in città, ma fuori le mura, perché aveva un particolare significato: "qui comincia la pax e la civiltà romana", il teatro e l'anfiteatro.
Nel medioevo Rimini divenne signoria Malatestiana.
Uno dei monumenti più celebri della città romagnola, presente nei testi di architettura anche stranieri, è il Tempio Malatestiano, progettato da Leon Battista Alberti intorno al 1450 per volere di Sigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini durante il XV secolo.
Gli interni del Tempio vennero affidati a maestranze toscane, come le sculture di Agostino di Duccio e le pitture di Piero della Francesca.
Altro luogo di interesse appartenente a quest'epoca, è il Castel Sismondo, il castello-reggia di Sigismondo Pandolfo Malatesta, che venne iniziato nel 1437 e finito nel 1446.
La domus del chirurgo è una domus (casa di abitazione romana) della seconda metà del II secolo, scoperta nel 1989 a piazza Ferrari a Rimini e aperta al pubblico nel dicembre del 2007.
La casa è nota come "casa del chirurgo" per l'importante corredo chirurgico rinvenutovi: da una mensola originariamente posta sulla parete era caduta una scatola di bronzo, da cui si era rovesciato un gruppo di strumenti in ferro e bronzo utilizzati dal medico per i suoi interventi: pinze, bisturi, scalpelli, sonde e altri attrezzi, nonché bilance e misurini di bronzo; e ancora vasetti in terracotta, e un gruppo di vetri ormai irriconoscibili, pertinenti a fiale e ad altri contenitori di uso farmaceutico.
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